Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
1858 - Sudan: tra storia e genocidio
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Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di reportage, Giampaolo Musumeci posa lo zaino, accende il microfono e accoglie reporter, fotografi, analisti, i più autorevoli a livello internazionale.
Sažetak epizode
Il podcast analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, esaminando la battaglia per lo stretto di Hormuz, le provocazioni economiche di Donald Trump e la strategia di Emmanuel Macron per l'autonomia difensiva europea. L'episodio approfondisce inoltre le crisi in Ucraina, con il rimpasto di governo di Zelensky, e in Sudan, dove il conflitto si è trasformato in una lotta per procura tra attori internazionali.
Attraverso l'analisi del Consiglio Affari Esteri Europeo e delle dinamiche in Medio Oriente e Africa, viene evidenziata l'interconnessione dei conflitti mondiali. Il dibattito tocca temi cruciali come le sanzioni alla Russia, l'instabilità in Yemen e le indagini della Corte Penale Internazionale sui possibili crimini di genocidio in Sudan.
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alcune ormai passano, quelle che trovano il coraggio e l'azzardo di forzare i due blocchi spengono il trasponder.
00:02:42 · L'autore spiega come monitorare il traffico navale nello stretto di Hormuz sia difficile perché alcune navi disattivano i sistemi di tracciamento.
Gli Stati Uniti saranno riconosciuti come guardiani dello stretto di Ormus, ma saranno rimborsati con una tariffa del 20% per ogni cargo imbarcato.
00:18:56 · Il conduttore riporta la notizia shock riguardante la proposta economica di Donald Trump per il controllo del passaggio marittimo.
La capitale della strategia europea e della difesa europea è Parigi, punto e basta.
00:23:33 · La giornalista da Parigi spiega come la comunicazione di Macron miri a posizionare la Francia come leader della difesa continentale.
non stiamo parlando come giustamente dicevi di una guerra interna, è diventata una guerra per procura nella quale diversi attori regionali e internazionali sostengono in modo più o meno diretto e più o meno chiaro i due schieramenti in campo.
00:35:35 · Marco Trovato spiega la natura internazionale del conflitto sudanese attraverso il coinvolgimento di potenze esterne.
Il punto è che non puoi raccontare uno solo di questi conflitti pensando di stare raccontando la storia. Se manca un pezzo della storia ormai non stai raccontando la storia intera.
00:40:56 · Il conduttore sottolinea l'importanza di analizzare le dinamiche globali in modo integrato per comprendere la realtà geopolitica.
Il podcast analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, esaminando la battaglia per lo stretto di Hormuz, le provocazioni economiche di Donald Trump e la strategia di Emmanuel Macron per l'autonomia difensiva europea. L'episodio approfondisce inoltre le crisi in Ucraina, con il rimpasto di governo di Zelensky, e in Sudan, dove il conflitto si è trasformato in una lotta per procura tra attori internazionali.
Attraverso l'analisi del Consiglio Affari Esteri Europeo e delle dinamiche in Medio Oriente e Africa, viene evidenziata l'interconnessione dei conflitti mondiali. Il dibattito tocca temi cruciali come le sanzioni alla Russia, l'instabilità in Yemen e le indagini della Corte Penale Internazionale sui possibili crimini di genocidio in Sudan.
Objavljeno13 srp 2026
Trajanje
Epizode
1858-
Sudan: tra storia e genocidio
Slušano
Il podcast analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, esaminando la battaglia per lo stretto di Hormuz, le provocazioni economiche di Donald Trump e la strategia di Emmanuel Macron per l'autonomia difensiva europea. L'episodio approfondisce inoltre le crisi in Ucraina, con il rimpasto di governo di Zelensky, e in Sudan, dove il conflitto si è trasformato in una lotta per procura tra attori internazionali.
Attraverso l'analisi del Consiglio Affari Esteri Europeo e delle dinamiche in Medio Oriente e Africa, viene evidenziata l'interconnessione dei conflitti mondiali. Il dibattito tocca temi cruciali come le sanzioni alla Russia, l'instabilità in Yemen e le indagini della Corte Penale Internazionale sui possibili crimini di genocidio in Sudan.
13 srp 2026
1857-
Alta tensione Italia Russia, tra spie e diplomazia Ucraina e Iran due conflitti, un fattore: il tempo
Slušano
L'episodio analizza le crescenti tensioni diplomatiche e di spionaggio tra Italia e Russia, con un focus particolare sull'arresto di ex agenti dell'AISI e le strategie russe di destabilizzazione in Europa attraverso il reclutamento di personale militare. Attraverso il contributo di esperti, si esamina la natura delle minacce ibride e l'importanza della stabilità delle democrazie rispetto alle autocrazie.
La discussione si estende alle dinamiche geopolitiche globali, toccando la resistenza ucraina, le tensioni in Medio Oriente tra Israele e Iran e la nuova competizione spaziale tra Cina e Stati Uniti, con particolare attenzione ai progressi tecnologici cinesi nella riutilizzabilità dei razzi.
10 srp 2026
1856-
I funerali di Khamenei
Slušano
L'episodio analizza la complessa situazione geopolitica in Medio Oriente, partendo dalla valenza simbolica e transnazionale dei funerali di Ali Khamenei e dalle tensioni derivanti dai recenti raid americani. Viene esaminato il rischio di un'escalation tra Iran, Israele e Libano, con particolare attenzione alla capacità dell'Iran di destabilizzare le rotte commerciali globali e l'uso di Hezbollah come leva politica.
La discussione si estende alle dinamiche industriali della difesa e al ruolo strategico degli Stati Uniti, toccando anche le sfide globali come l'impatto del cambiamento climatico sulla logistica della NATO. Attraverso il contributo di esperti, si valuta l'incertezza dei negoziati diplomatici e le possibili conseguenze di un conflitto su larga scala nella regione.
09 srp 2026
1855-
Guerra in Iran, tregua finita
Slušano
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, partendo dal vertice NATO di Ankara e dall'annuncio di Donald Trump sulla fine della tregua con l'Iran. Viene esaminata la situazione della difesa europea, con un focus sugli investimenti militari in Italia e sulle dinamiche di cooperazione all'interno dell'Alleanza Atlantica.
La discussione si estende alle instabilità in Medio Oriente, al possibile coinvolgimento di Israele e alle implicazioni della politica estera statunitense verso la Turchia. Infine, l'analisi affronta le recenti operazioni di spionaggio e le guerre d'ombra, con particolare attenzione agli arresti di ex agenti dell'intelligence italiana per collusione con la Russia e alle dinamiche di conflitto tra Ucraina e Russia.
08 srp 2026
1854-
Ankara, al via il vertice Nato
Slušano
L'episodio analizza le recenti tensioni geopolitiche globali, partendo dalle incertezze sulla candidatura presidenziale di Marine Le Pen in Francia e dalla visita di Emmanuel Macron in Siria. Al centro del dibattito vi è l'instabilità dell'alleanza NATO di fronte alle dichiarazioni di Donald Trump, che mette in dubbio il futuro della presenza americana in Europa e spinge verso un aumento della spesa militare degli alleati.
L'analisi si estende al ruolo strategico della Turchia nel vertice di Ankara, dove Erdogan cerca di riaffermare l'importanza del proprio Paese nel panorama euroatlantico. Il podcast esplora inoltre il conflitto tra interessi geopolitici e valori democratici, concludendo con una riflessione sulla competizione globale tra Stati Uniti e Cina come motore delle dinamiche mondiali future.
07 srp 2026
1853-
Trump a ruota libera su Italia e sui Mondiali
Slušano
L'episodio analizza l'uso dello sport come strumento di propaganda e geopolitica, partendo dall'interferenza di Donald Trump nella gestione sportiva internazionale e il suo impatto sulle competizioni mondiali. Attraverso esempi storici che vanno dall'URSS alla Cina, si esplora come le potenze mondiali utilizzino gli eventi atletici come arma diplomatica.
Il dibattito si estende alle tensioni diplomatiche tra Trump e Giorgia Meloni e alle implicazioni per la NATO in vista del vertice di Ankara. Viene esaminato il ruolo strategico della Turchia, le minacce ibride della Russia e la necessità per l'Europa di assumersi maggiori responsabilità difensive e di trovare una coesione politica per affrontare le sfide globali.
06 srp 2026
1852-
Il 4 luglio e i funerali di Khamenei
Slušano
Il podcast analizza due eventi globali contrapposti: i funerali di Ali Khamenei in Iran e le celebrazioni del 250esimo anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, esplorando le tensioni interne in Iran e le dinamiche geopolitiche tra milizie in Iraq e il ruolo di Trump. L'episodio affronta inoltre l'emergenza terremoto in Venezuela, le tensioni legate a Nord Stream e i nuovi investimenti nella geopolitica dello spazio.
03 srp 2026
1851-
Missili e droni su Kyiv: l’attacco più massiccio
Slušano
L'episodio analizza l'intenso attacco missilistico su Kiev e le gravi conseguenze umanitarie e infrastrutturali, approfondendo le nuove accuse di sabotaggio degli oleodotti Nord Stream. Il dibattito si estende alle tensioni geopolitiche globali, esaminando l'incertezza diplomatica legata alle politiche di Trump, la stabilità della NATO e le dinamamente in Medio Oriente, con particolare attenzione allo stretto di Hormuz e al programma nucleare iraniano.
02 srp 2026
1850-
Cina: il discorso di Xi
Slušano
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche globali, partendo dalle recenti rivelazioni sull'addestramento militare sino-russo in materia di armi chimiche e nucleari e l'impatto dell'intelligenza artificiale nella guerra moderna. Attraverso il confronto tra le strategie di Cina, Russia e Bielorussia, si esplora come l'innovazione tecnologica e l'uso dei droni stiano ridefinendo i conflitti attuali.
L'analisi si estende alle dinamiche di potere nello Stretto di Hormuz e al ruolo cruciale dell'Europa. Viene discussa la necessità per il continente europeo di sviluppare una vera autonomia strategica, militare e tecnologica per evitare una marginalizzazione definitiva nei processi decisionali e diplomatici globali.
01 srp 2026
1849-
Trump e la Corte Suprema
Slušano
Il podcast analizza le recenti tensioni geopolitiche, partendo dal tentato omicidio dell'oligarca ucraino Vadim Ermolov a Monaco e dalle possibili implicazioni di servizi segreti o criminalità organizzata. L'episodio esamina inoltre le difficoltà economiche della Russia e le incertezze legate alle elezioni legislative russe per la stabilità del regime di Putin.
In ambito statunitense, viene approfondito il rapporto tra Donald Trump e la Corte Suprema, analizzando come le recenti sentenze stiano ridefinendo i poteri dell'esecutivo e il rischio di una deriva autoritaria. Infine, la discussione si estende alla politica estera americana e all'evoluzione verso una dottrina di 'selezione gerarchica' degli spazi vitali degli Stati Uniti.
30 lip 2026
1848-
Accordo Israele-Libano, Hezbollah dice no
Slušano
L'episodio analizza le recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, concentrandosi sulla situazione in Iran e le incertezze su un possibile incontro tecnico a Doha tra funzionari iraniani e americani, nonostante le smentite di Teheran. Viene inoltre esaminato l'accordo di 14 punti tra Libano e Israele volto a porre fine alle ostilità, un documento che riconosce la sovranità reciproca ma che incontra la ferma opposizione di Hezbollah.
Il programma esplora le dinamiche di un fronte che appare caldo ma congelato, toccando temi come la situazione in Venezuela e le restrizioni territoriali palestinesi, offrendo un approfondimento sulle relazioni internazionali e sulla stabilità dei confini mediorientali.
29 lip 2026
1847-
I numeri di Rutte e la solidità della Nato
Slušano
L'episodio analizza le recenti tensioni geopolitiche legate alle dichiarazioni del Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, riguardo a presunti voli militari in Italia, con un approfondimento dell'ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo sulle dinamiche tra Italia e Iran e sulle prospettive di accordi negoziali.
Il focus si sposta poi sulla devastante crisi in Venezuela, esaminando le conseguenze umanitarie e economiche dei recenti terremoti, l'instabilità politica del paese e le difficoltà logistiche legate all'invio dei soccorsi internazionali.
26 lip 2026
1846-
Meloni e Macron a Cap d'Antibes
Slušano
L'episodio affronta la drammatica emergenza in Venezuela causata dal violento terremoto con magnitudo superiore al 7.0, analizzando le conseguenze umanitarie, i soccorsi internazionali e l'impatto sulle già fragili strutture sociali ed economiche del Paese.
Il programma prosegue con un'analisi dei rapporti diplomatici europei, esaminando i vertici tra Italia, Francia e Germania e le divergenze strategiche in aree come la Libia. Infine, viene presentato il nuovo progetto multimediale '24 ore Next Med', focalizzato sulle strategie industriali e le sfide geopolitiche del Mediterraneo allargato, tra minacce della flotta ombra russa e nuove rotte commerciali.
25 lip 2026
1845-
L'Europa a geometrie variabili
Slušano
L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche in Europa e nel Mar Nero, con un focus particolare sulla situazione in Crimea, colpita dagli attacchi ucraini, e sulle implicazioni economiche e demografiche della strategia russa. Vengono esaminate le dinamiche della sicurezza europea, tra cui le dimissioni del comandante delle truppe USA in Europa e le recenti comunicazioni NATO riguardanti la logistica aerea.
Il dibattito si estende alla gestione dei flussi migratori, esaminando i nuovi piani di architettura europea per l'asilo e le politiche di esternalizzazione verso paesi terzi, come il caso del piano britannico verso il Ruanda. L'analisi affronta anche le criticità legate ai diritti umani e i possibili sviluppi diplomatici basati sugli accordi di Istanbul.
24 lip 2026
1844-
Talebani a Bruxelles per parlare di rimpatri
Slušano
In questa puntata di 'Nessun luogo lontano', gli esperti analizzano le recenti vittorie geopolitiche dell'Iran e le tensioni nelle relazioni transatlantiche dopo gli attacchi di Trump a Giorgia Meloni, esaminando inoltre le incertezze sulla stabilità politica di Donald Trump e l'eredità della Brexit.
Il dibattito si sposta poi sulla controversa visita di una delegazione talebana a Bruxelles per discutere i rimpatri degli afghani irregolari, analizzando i rischi di una legittimazione de facto del regime e le implicazioni giuridiche legate ai diritti umani. Infine, vengono riportati i dettagli sull'accelerazione dei rimpatri afghani e la situazione di tensione in Libano a seguito dei bombardamenti nella zona di Nabatie.
23 lip 2026
1843-
Dimissioni Starmer, la sfida arriva da Manchester
Slušano
L'episodio analizza la crisi politica nel Regno Unito, esaminando le dimissioni di Keir Starmer, l'ascesa di Andy Burnham e l'eredità della Brexit attraverso il modello del 'Manchesterism'.
In ambito geopolitico, viene trattata la fragilità degli accordi in Libano e il ruolo di Hezbollah, oltre allo scontro verbale tra Giorgia Meloni e Donald Trump e le sue implicazioni per la diplomazia italiana ed europea.
22 lip 2026
1842-
La geopolitica del mare
Slušano
19 lip 2026
1841-
Memorandum d’intesa: 14 punti, più di domanda che fermi
Slušano
18 lip 2026
1840-
Hormuz: quasi aperto
Slušano
17 lip 2026
1839-
G7 Evian: Parla Trump, parla di tutto
Slušano
16 lip 2026
1838-
Iran-Usa, c'è la pace: ma chi ha vinto davvero?
Slušano
15 lip 2026
1837-
Guerra in Iran, la pace è vicina (per la 38esima volta)
Slušano
12 lip 2026
1836-
Trump e lo sport, tra calcio e ring
Slušano
11 lip 2026
1835-
Belfast in fiamme
Slušano
10 lip 2026
1834-
Lo stivale e le ciabatte
Slušano
09 lip 2026
1833-
Iran-Israele, ancora guerra aperta
Slušano
08 lip 2026
1832-
Ucraina-russia: spiragli di pace?
Slušano
05 lip 2026
1831-
La tregua in Libano e il nodo disarmo di Hezbollah
Slušano
04 lip 2026
1830-
Ore di scontri nel Golfo. L’Iran attacca Kuwait e Barhein